In biblioteca vi invitiamo a visitare una mostra speciale che nel 2026 condurrà i visitatori nel periodo della modernità e dell’avanguardia slovena. Sotto il titolo Glasovi slovenske moderne vengono presentati grandi nomi della letteratura che quest’anno celebrano importanti anniversari – tra i quali spiccano due straordinarie, ma tragicamente premature stelle della poesia: Srečko Kosovel e Dragotin Kette. La mostra è stata allestita dalla bibliotecaria Vanja Rožac.
Quando la poesia diventa la voce di un’epoca
La mostra non offre soltanto dati biografici e copertine delle opere, ma apre uno spazio per l’esperienza – per un incontro con la parola, capace di essere al tempo stesso delicata e ribelle.
Quest’anno ricorrono i 100 anni dalla morte di Srečko Kosovel – poeta del Carso, visionario e uno dei più audaci creatori dell’avanguardia slovena. Morì a soli 22 anni, ma lasciò un’opera che ancora oggi sorprende per la sua modernità. I suoi Integrali sono la ricerca di un nuovo linguaggio per un’Europa frantumata dopo la Prima guerra mondiale, mentre le sue poesie liriche sono testimonianze toccanti sull’uomo, sul popolo e sul futuro. Kosovel fu la voce della bora carsica e, allo stesso tempo, la voce dei dubbi interiori di una generazione cresciuta tra pressioni politiche e svolte storiche. Le sue parole “Bodočnost je tistega, ki veruje v njo” oggi suonano quasi profetiche.
Un’attenzione particolare è dedicata anche al 150° anniversario della nascita di Dragotin Kette, una delle voci liriche più pure della modernità slovena. Anche Kette morì giovane – a soli 23 anni – e nella sua breve vita creò una poesia permeata di desiderio giovanile, amore e presagio della morte. I suoi sonetti, dopo Prešeren, hanno ridato vita a questa esigente forma poetica, mentre le sue poesie d’amore appartengono tra le più belle della letteratura slovena. In esse si intrecciano tenerezza e dolore, luce e malinconia – come se il poeta avesse già intuito il proprio destino.
Una mostra che apre un dialogo
Accanto a Kosovel e Kette, la mostra mette in luce anche altri importanti anniversari letterari del 2026, ma sono proprio le storie di questi due poeti a parlare in modo particolare al lettore contemporaneo: come vivere creativamente in tempi di incertezza? Come conservare la fede nella parola?
La mostra è un’occasione per rileggere, per scoprire opere meno note e per riflettere sul perché le voci della modernità slovena continuino ad accompagnarci ancora oggi.
Siete invitati a entrare tra versi, manoscritti e pensieri che dimostrano che la grande letteratura non tace mai: aspetta soltanto di essere riscoperta.



