Oggi, insieme ad Anastasiia Shchehol dell’Ambasciata d’Ucraina a Lubiana, abbiamo ufficialmente ricevuto una generosa donazione di cento libri in lingua ucraina. A nome della nostra istituzione, il ringraziamento è stato consegnato da Ivan Markovič, presidente del Consiglio dell’Ente Biblioteca di Capodistria.
La nuova collezione di libri ucraini rappresenta un prezioso arricchimento per i membri della comunità ucraina che vivono tra noi, tra i quali cresce costantemente il numero degli iscritti alla Biblioteca di Capodistria. Siamo lieti di poter contribuire, anche attraverso l’ampliamento dell’offerta bibliotecaria, alla conservazione della lingua, della cultura e del legame con la patria d’origine.
La raccolta comprende opere dei classici della letteratura ucraina, come Taras Ševčenko, Ivan Franko e Lesja Ukrajinka, testi della narrativa ucraina contemporanea di autori quali Jurij Vynnyčuk, Vasil Mahno e Irina Vasilenko, traduzioni di celebri bestseller internazionali (George Orwell, Václav Havel, François Hollande), libri per bambini e ragazzi, nonché opere storiche e documentarie dedicate all’Ucraina.
Un dono particolarmente significativo è la traduzione slovena del Kobzar, l’opera più importante della letteratura ucraina, che per gli Ucraini riveste un valore paragonabile a quello delle Poesie di Prešeren per gli Sloveni. Si tratta di una raccolta di poesie del poeta nazionale Taras Ševčenko (1814–1861), tradotta in sloveno da Josip Abram.
Un sentito ringraziamento per la visita e per questa preziosa donazione. Ci rende felici sapere che anche a Capodistria esiste un luogo in cui la parola ucraina ha trovato la sua casa.




