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L’anno di Jurčič, 70 anni di biblioteconomia slovena e un carosello di eventi alla biblioteca di Capodistria

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Nel 2021, la Biblioteca centrale Srečko Vilhar ricorda il 70 ° anniversario della biblioteconomia slovena, e quest’anno è un anno particolare perché si commemora il 140 ° anniversario della morte di Josip Jurčič (4 marzo 1844 – 3 maggio 1881), scrittore sloveno, poeta e giornalista, autore del primo romanzo sloveno  Il decimo fratello (Deseti brat). Due gli eventi dedicati dalla Biblioteca centrale Srečko Vilhar di Capodistria nel mese di maggio, a questo scrittore che fu una delle figure culturali e politiche centrali della seconda metà del XIX secolo. Il primo, il 10 maggio, è un incontro on-line per i bambini che propone con diverse storie la vita di Josip Jurčič mentre il 19 maggio, alle 18, avremo come ospite Miha Mazzini, scrittore, sceneggiatore regista e pubblicista.

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Josip Jurčič ha iniziato il suo percorso creativo durante gli anni dello studio, quando ha iniziato a trascrivere storie raccontate tratte anche da materiale popolare. Come risultato della sua raccolta, fu pubblicato Pripovedka o beli kači (1861). Nel 1864, l’Associazione Mohor ha pubblicato e premiato, con centinaia di monete d’oro, il romanzo storico Giorgio Kozjak, giannizzero sloveno (Jurij Kozjak, slovenski janičar) e la raccolta  Jesenska noč med slovenskimi polharji. I racconti Domen, (1864) e Jurij Kobila, (1865), furono pubblicati sulla rivista letteraria “Slovenski glasnikˮ.

Quest’anno ricorrono i 140 anni dalla morte dello scrittore e l’anno prossimo 160 anni da quando ha scritto Pripovedko o beli kači a soli diciassette anni e 140 anni dalla pubblicazione del romanzo Rokovnjači e dal primo numero di Ljubljanskega zvona, che ha fondato insieme a Tavčar, Levc e Kersnik. Nonostante Jurčič non sia noto per i suoi lavori giovanili, poiché il suo materiale interessa principalmente le vite e le avventure dei contadini più anziani, l’argomento delle invasioni turche in Slovenia, dei rifugiati militari (o disertori)… eventi avvincenti e contenuti particolarmente divertenti, come l’umoristico Vrban Smukova ženitev (1865) e Kozlovska sodba v Višnji Gori (1867) appartengono alla letteratura giovanile come anche il romanzo di Giorgio Kozjak (1864). Il video, in fase di realizzazione presso la  libreria di  Kropa, sarà presentato in anteprima il 10 maggio, alle 18, sui nostri siti web e social (www.kp.sik.si, Youtube e Facebook), e distribuito in seguito anche alle scuole primaria e secondaria.

Discorrendo con Miha Mazzini

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Oltre all’anno di Jurčič, la biblioteca di Capodistria celebra nella città il 70° anniversario della biblioteconomia slovena. In occasione di questa ricorrenza, abbiamo avuto già come Goran Vojnović, che ha aperto un nuovo concorso rivolto ai giovani, con la presentazione ai maturandi del libro Figa, “Sul sentiero della creatività – i giovani scrivonoˮ, sono stati realizzati laboratori di scrittura creativa e lettura con Samantha Kobal, ospite è stato il vincitore della passata edizione del Premio Prešeren, il dott. Brane Senegačnik, la signora Isabella Flego ha ricordato la fabbrica Tomos in Ghana ed è stata allestita la  mostra dell’artista Vojko Gašperut. Il 19 maggio, alle 18, lo scrittore, sceneggiatore, regista e pubblicista Miha Mazzini si unirà a noi per una chiacchierata. L’evento sarà realizzato in base alle linee guida e alle raccomandazioni del governo della Repubblica di Slovenia e del NIJZ.

Mazzini è nato il 3 giugno 1961 a Jesenice. Ha completato i suoi studi post-laurea in sceneggiatura presso l’Università di Sheffield in Inghilterra ed è membro a pieno titolo dell’ Accademia europea del cinema. È regista di cinque cortometraggi, un documentario e del premiato lungometraggio Izbrisana. Nel 2001, Sašo Podgoršek ha diretto il film Sladke sanje tratto sulla sua sceneggiatura, in seguito Mazzini ha scritto il romanzo Kralj ropotajočih duhov dal carattere autobiografico. Ha ricevuto numerosi premi, è inoltre un eccellente editorialista. Le sue opere in prosa comprendono più di 30 libri pubblicati tradotti in undici lingue.