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La biblioteca sulla spiaggia ha riunito i rappresentanti di due paesi e di tre comunità nazionali, slovena, croata e italiana

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Quest’anno la biblioteca sulla spiaggia ha superato il confine della costa slovena raggiungendo un livello internazionale. Oggi, anche i bagnanti, a Cittanova, in Croazia, hanno potuto godere per la prima volta dei libri sulla spiaggia, al pari di quanto già accade in Slovenia.

“La biblioteca sulla spiaggia in Slovenia si è rivelata un’ottima pratica per promuovere la cultura della lettura durante il periodo estivo, abbiamo dunque accolto con entusiasmo l’iniziativa della Biblioteca di Cittanova e dell’Associazione culturale slovena Ajda di espandere questo progetto all’Istria croata . Ringraziamo l’Ufficio governativo della Repubblica di Slovenia per gli sloveni all’estero, il Ministero della cultura, l’Associazione dei sodalizi sloveni in Croazia, la Regione istriana, il Comune di Capodistria e la città di Cittanova, che hanno dato un sostegno incondizionato al progetto. L’obiettivo comune è quello di offrire agli sloveni all’estero e agli altri fruitori della spiaggia una vacanza con una ricca offerta libraria”, ha affermato il direttore della Biblioteca centrale Srečko Vilhar di Capodistria, signor David Runco. Alle sue parole si è unita anche la direttrice della Biblioteca civica di Cittanova, la signora Morena Moferdin, che ha sottolineato che la raccolta di libri comprende più di 300 volumi in sloveno, croato, italiano, inglese e tedesco.

Tali progetti sono efficaci, singolari e oggi, più che mai particolarmente graditi, come concordano tutti i promotori dell’iniziativa. Possiamo affermare  che con tali azioni e raccolte movibili, »coltiviamo un’abitudine alla lettura« e costruiamo un ponte culturale che ci unisce a diversi livelli.

“I progetti di promozione della lettura sono una forma molto importante di cura della cultura della lettura. Il libro è ancora una parte indispensabile della nostra vita, nonostante i social network e i libri online abbiano conquistato il mondo oggi. Leggere ci porta in luoghi che non abbiamo ancora visitato, periodi di tempo che noi stessi non potremmo mai vivere, leggendo rafforziamo la mente, scopriamo l’ignoto, abbattiamo i pregiudizi e allarghiamo gli orizzonti. Leggere ci dà il potere della conoscenza che ci aiuta a cambiare il mondo”, ha affermato il vicesindaco di Capodistria Mario Steffé. Anche Rudi Merljak, capo del settore per gli sloveni all’estero, e Anteo Miloš, sindaco di Cittanova, hanno convenuto con le sue parole, sottolineando che insieme a tali progetti stiamo rafforzando ulteriormente la cooperazione internazionale.

Il pubblico presente è stato salutato da Jessica Acquavita, Vicepresidente della Regione Istriana, Gianclaudio Pellizer, Presidente del Consiglio della Minoranza Italiana della Regione Istriana, e Alberto Scheriani, Presidente della Comunità Autogestita Costiera della Nazionalità Italiana.

È la natura interculturale del territorio istriano a dare  ricchezza  e un motivo in più di cooperazione, come la realizzazione del progetto Biblioteca sulla spiaggia, che ha riunito rappresentanti di due paesi e tre comunità nazionali, slovena, croata e italiana.