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La Biblioteca centrale Srečko Vilhar Capodistria, ha celebrato il 70° anniversario

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Ieri, 16 dicembre 2021 in Palazzo Pretorio, la Biblioteca centrale Srečko Vilhar Capodistria, ha celebrato il 70° anniversario. Alla celebrazione, i presenti sono stati salutati dal bibliotecario Ivan Marković in veste di ospite, e dal il sindaco di Capodistria Aleš Bržan. Quest’ultimo ha consegnato alla Biblioteca centrale Srečko Vilhar un riconoscimento per settant’anni di proficua attività nel campo della biblioteconomia e della diffusione della lettura in patria e all’estero.

 »Chi aveva previsto o creduto, che all’inizio del terzo millennio, in un’epoca di grande sviluppo delle   comunicazioni e della società dell’informazione, le biblioteche non sarebbero state più necessarie, si   sbagliava di grosso. Le nuove esigenze non hanno intaccato la funzione primaria della biblioteca e la  sua preoccupazione per i libri e i lettori. Grazie ai suoi compiti vecchi e nuovi, la biblioteca è diventata e rimasta quell’istituzione culturale della quale non possiamo fare a meno. Quest’anno la Biblioteca centrale Srečko Vilhar Capodistria festeggia il suo 70° anniversario. Ci impegniamo costantemente per mantenere il ruolo di un’istituzione stabile e affidabile che riflette e definisce attivamente la società contemporanea. Vogliamo rimanere uno spazio neutrale, accessibile ai membri di tutte le generazioni e gruppi sociali, legato al suo ambiente e che, con la sua vasta gamma di attività, fa fronte alle esigenze educative, culturali, informative e sociali della popolazione, »ha sottolineato in nome della Biblioteca di Capodistria, il bibliotecario Ivan Marković.

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 La Biblioteca centrale Srečko Vilhar è stata fondata nel 1951 dal Comitato Popolare di Capodistria. Le sue radici vanno però molto più in là nel tempo, nel lontano 1808, anno della fondazione della Biblioteca civica; la biblioteconomia slovena si è invece affermata dalla seconda guerra mondiale in poi.

Durante tutto questo tempo la biblioteca, che dal 1979 porta il nome del bibliotecario e pubblicista Srečko Vilhar, si è sviluppata ed è cresciuta insieme ai propri utenti prodigandosi per lo sviluppo della cultura della lettura e dell’apprendimento permanente di tutte le fasce della popolazione. Oggi la Srečko Vilhar è molto più di una semplice biblioteca, è un autentico tempio della cultura, un rifugio per gli amanti del sapere e un luogo dove si sviluppano progetti a sostegno della conoscenza, della cultura e della collaborazione sia a livello locale che nazionale e internazionale.

Un plauso va anche al Comune di Capodistria, che sostiene, incoraggia e finanzia i progetti della Srečko Vilhar. Il sindaco Aleš Bržan ha sottolineato la grande importanza della biblioteca e della cultura della lettura e il fatto che, nonostante il rapidissimo progresso tecnologico, i libri sono ancora presenti nella nostra vita quotidiana e non hanno perso il loro fascino.

La Biblioteca centrale Srečko Vilhar Capodistria, attua progetti nuovi e originali, come ad esempio il libro tattile, realizzato lo scorso anno con la Facoltà di Pedagogia dell’Università del Litorale, l’Associazione intercomunale dei ciechi e degli ipovedenti di Capodistria, il carcere di Capodistria e gli insegnanti della Scuola Elementare Pier Paolo Vergerio il Vecchio. Il libro tattile, intitolato »Indovinelli per dita curiose« è un passo importante verso la creazione di raccolte specializzate per particolari gruppi di utenti. Lo stesso dicasi per le numerose risorse elettroniche e i servizi della biblioteca per tutti coloro che non possono accedervi da soli come ad esempio la biblioteca itinerante e »La biblioteca a casa vostra«.

Alla manifestazione, i visitatori hanno assistito anche alla proiezione di un video sulla biblioteca oggi e le sue più recenti attività per la promozione della lettura, l’alfabetizzazione e la crescita sia personale che della società.

Oltre a progetti già avviati come il portale di letture consigliate Dobreknjige.si, la Biblioteca in Spiaggia e il Concorso di lettura Leggiamo con Tunnellina Alfabeti, che vengono costantemente sviluppati e aggiornati in collaborazione con molti partner regionali e internazionali, da segnalare anche le attività della biblioteca a favore degli sloveni d’oltreconfine e nel mondo.

Il programma in occasione del 70° anniversario si è concluso con una conversazione con la linguista dott.ssa Suzana Todorovič e lo storico capodistriano prof. Salvator Žitko, guidata dalla dott.ssa Tanja Jakomin Kocjančič. Žitko si è soffermato sulla storia della biblioteconomia slovena nel territorio e l’operato di Srečko Vilhar, di cui la biblioteca porta il nome e con il quale Žitko ha avuto l’opportunità di lavorare e collaborare. Si è parlato poi della parola dialettale nel capodistriano.  Suzana Todorović ha presentato il suo lavoro e ha sottolineato quanto sia importante preservare e registrare i nostri dialetti.

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