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Poesie ribelli, fotografie che raccontano una storia, e un anniversario indimenticabile avvolto nei misteri della storia

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Settembre promette diversi eventi culturali interessanti ed educativi. La Casa della Cultura di Sveti Anton/Sant’Antonio, ad esempio, avrà come ospite il cantastorie di Beletrina Feri Lainšček, mentre ad Ankaran/Ancarano sarà possibile confrontarsi sul tema della letteratura con il cantastorie di Beletrina Igor Saksida e il famoso rapper sloveno Masayah. In programma, tre mostre interessanti; la prima, intitolata “What the Future Wants – Kaj želi prihodnost – Quello che il futuro vuole”, nell’atrio della Biblioteca dei ragazzi, la seconda, “Sprehodi” (Passeggiate. N.d.t) è già visitabile nell’atrio della sede centrale, mentre la mostra Večna Valdoltra (Oltra ogni tempo), che presenta gran parte della storia di questo luogo, arriva ad Ancarano in occasione delle celebrazioni del 5° anniversario della Biblioteca.

I Cantastorie di Beltrina: la poesia resiste

In collaborazione con la Libris –  In un faccia a faccia con i vincitori, nell’ambito del progetto “Beletrinini trubadurji”, ospiteremo lo scrittore d’eccezzione Feri Lainšček, che presenterà il suo romanzo Kurji Pastir (Il pastore di polli. N.d.t.), l’8 settembre alle ore 18.00 presso la Casa della Cultura di Sveti Anton/Sant’Antonio.

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Con il romanzo Kurji pastir (Il pastore di polli. N.d.t.), Feri Lainšček svela ricordi a lungo repressi e scrive di eventi incomprensibili a cui ha assistito, come la decisione dei suoi genitori su come chiamarlo, su come sia avvenuta la sua nascita o di quali problemi abbia incontrato la madre durante l’allattamento iniziale. Il romanzo Kurji pastir (Il pastore di polli. N.d.t.) non è un racconto di memorie in prosa, ma una prosa della memoria, quella più profonda che attraversa il nostro subconscio ed è difficile da catturare, figuriamoci catturarla sulla carta con sentimento come fa Feri Lainšček. Con il caratteristico linguaggio dell’autore, questa volta segnato soprattutto dalla sua stessa esperienza, crea l’atmosfera del vivere e crescere in una casa fatta di argilla e ricoperta di paglia, che aveva “solo tre stanze, e sotto trovavano spazio, una legnaia, un porcile e un pollaio”.

Il 21 settembre, i trovatori di Beltrina Igor Saksida e Masayah saranno ospiti alla Biblioteca di Ancarano per presentare la loro raccolta di poesie ribelli slovene H2SO4.

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Gli editori di Beletrina dichiarano che “l’antologia è un’opera d’arte olistica, che riunisce 35 canti di ribellione, che già risuonavano nella letteratura popolare e poi, diventati noti attraverso la poesia di Prešeren, Jenk, Levstik, Gregorčič, Cankar, Kosovel, Kajuh, Minatti, Zajc, Šalamun, Novak e altri, trasmessa fino ai giorni nostri, ed è ancora viva, come l’acido da cui prende il titolo l’antologia, esorcizza l’apatia e la svogliatezza di tutti i giorni e invita alla ribellione e all’espressione ad alta voce delle proprie opinioni.

Kaj želi prihodnost – Quello che il futuro vuole?

What the Future Wants – Kaj želi prihodnost – Quello che il futuro vuole è una mostra interattiva, incentrata sui giovani e che presenta diverse prospettive sulla tecnologia. In che modo la tecnologia influisce sulla nostra attenzione, sui nostri dati, sui nostri diritti, sulla nostra società e nella nostra sfera privata? Questa mostra interattiva è un’opportunità per i giovani di riflettere su cosa significa crescere in un mondo digitale, porre domande critiche sulla tecnologia e scoprire cosa vogliono in un futuro digitale.

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La Biblioteca di Capodistria sta preparando un’altra interessante conferenza sia per i giovani che per tutti coloro che sono interessati a ciò che si nasconde nel mondo virtuale, e che si terrà il 13 settembre alle ore 17:00. La mostra sarà visitabile fino al 30 settembre.

La mostra Sprehodi (Passeggiate. N.d.t.) racconta storie

Il Dipartimento per adulti della Biblioteca di Capodistria ospita una mostra allestita dal Centro di Assistenza e Terapia Lavorativa Capodistria. La mostra fotografica Sprehodi (Passeggiate. N.d.t.), ripercorre passeggiate attraverso le fotografie di Mateja Grižon. La mostra è visitabile dal I settembre, sino alla fine del mese. Il 13 settembre l’autrice interverrà alle ore 10:00 all’apertura ufficiale della mostra.

Ogni fotografia racconta una storia in modo semplice e universale. Ma soprattutto, si tratta di una storia di viaggi, non lontani, molto, molto vicini, che l’autore ci invita a intraprendere e sui quali riflettere.

Mateja Grižon ha trovato la sua espressione artistica nella fotografia. Ha avuto il coraggio di superare la paura di fallire e di realizzare lentamente il proprio valore, la propria indipendenza e creatività, e soprattutto il coraggio di mostrare la propria visione agli altri.

5° anniversario della Biblioteca di Ancarano: il ricco patrimonio culturale di Valdoltra

Il 20 settembre, alle ore 18.00, la Biblioteca centrale Srečko Vilhar di Capodistria, in collaborazione con la Comunità autogestita della nazionalità italiana di Ancarano e il Comune di Ancarano, presenterà la mostra “Večna Valdoltra” – “Oltra ogni tempo” presso l’Hotel Convent. La mostra è realizzata in occasione del 5° anniversario dell’apertura della Biblioteca di Ancarano e presenterà il ricco patrimonio culturale di Valdoltra. La mostra sarà visitabile fino al 20 ottobre.

Ortopedska Bolnisnica Valdoltra Scaled

La mostra è stata realizzata con la partecipazione dello storico dr. Salvator Žitko, della storica dell’arte dr.ssa Ines Babnik e del dr. Aleksandro Burra della Biblioteca di Capodistria, che presenteranno approfondimenti storici. L’evento sarà arricchito dall’esibizione dell’arpista Bilka Peršić.